Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.claudiocalia.it/home/config/ecran_securite.php on line 283 Andrea Plazzi su E' Primavera - Claudio Calia ...fa fumetti e siti internet.
 
 
Home > scritti > sulle mie cose > Andrea Plazzi su E’ Primavera
9 ottobre 2009

Andrea Plazzi su E’ Primavera

In occasione della pubblicazione online gratuita su Global Project.info

Claudio Calia è cresciuto a dosi massicce di Jack Kirby e Toni Negri (presumibilmente in quest’ordine, ma chi può dirlo?) e grazie agli appositi link potete verificare da soli se e quanto l’accostamento sia incongruo.
Conosco abbastanza bene le opere del primo, di cui almeno dal 1973 sfoglio qualche pagina quasi giornalmente, e mai meno di una volta alla settimana. Tutte le settimane. Tutti gli anni.

Del secondo, come autore, conosco molto meno: qualche articolo e frammenti sparsi dai suoi lavori. Poi naturalmente c’è la cronaca: per una di quelle circostanze imponderabili che Carl Gustav Jung, Wolfgang Pauli e forse anche Claudio Calia si rifiuterebbero di considerare una coincidenza, ricordo perfettamente dov’ero non solo il 20 luglio 1969, il 17 giugno 1970 e l’11 settembre 2001, ma anche il 7 aprile 1979, quando il nome di Toni Negri uscì dagli ambiti politici e accademici per arrivare al grande pubblico.

Questo per dire che, ancor prima di aprire un volume il cui scopo dichiarato – a partire dalla formula del libro-intervista – è la divulgazione del pensiero e della figura dell’intervistato, costituivo un lettore ideale: avevo una minima infarinatura sul personaggio; ero ben disposto verso la lettura a fumetti che, come i vizi di cui non si può fare a meno, pratico spesso e volentieri; vantavo affinità fumettistiche più o meno esplicite con l’autore (e fermiamoci a Kirby, perché se io e Calia cominciamo a parlare chissà cos’altro salta fuori).

A libro letto, e contrariamente a ogni elementare espediente retorico (come il classico “my best friend is but…”, per cui per stroncare qualcosa bisogna iniziare tessendone le lodi), confermo che il libro mi è piaciuto assai. Ma proprio molto. E non devo neppure entrare nel merito degli argomenti (Negri e la sua vicenda personale, politica e filosofica) o dell’adesione di Calia al pensiero del proprio autore di riferimento, che l’ha certamente aiutato a raccogliere e a organizzare l’abbondante materiale prodotto dagli incontri con Negri. Dal punto di vista del graphic journalism, che Calia pratica da anni (suo è anche Marghera – La legge non è uguale per tutti), l’unica cosa che importa è la felicità con cui è trattato e risolto un argomento intrinsecamente didascalico. In particolare, trovo alquanto azzeccati gli intermezzi teatrali da uno spettacolo dello stesso Negri.

Tutto ciò indipendentemente da alcuni punti meno riusciti, come il brutto carattere tipografico usato qua e là. O le sequenze dell’ape in apertura e chiusura, sorprendentemente sopravvissute all’editing (un editing qualunque, intendo): un omaggio – presumibilmente – alla nozione negriana di “sciame” schematico e graficamente approssimativo. O di alcune pagine doppie di troppo.
Sono riuscito a rimangiarmi tutto? “My best friend is Claudio Calia, but…”?

No, È primavera è brillante giornalismo a fumetti i cui limiti sono quelli del suo autore al momento della stesura dell’opera, che è come dire che per ora è il miglior possibile libro di Claudio Calia: un autore ancora in evoluzione ma già titolare di un approccio personale e maturo al racconto.
Basta così: ho una reputazione da difendere e già in passato mi hanno dato del critico di fumetti.

Andrea Plazzi, Bologna, ottobre 2009

- E’ primavera, intervista a Antonio Negri - download gratuito