Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.claudiocalia.it/home/config/ecran_securite.php on line 283 Boris Battaglia su E' primavera - Claudio Calia ...fa fumetti e siti internet.
 
 
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9 ottobre 2009

Boris Battaglia su E’ primavera

In occasione della pubblicazione online gratuita su Global Project.info

Carissimo autore di fumetti.
E, anche e soprattutto, carissimo lettore di fumetti.
Lo sai.
Il sistema del fumetto italiano è una struttura di potere sclerotizzata in un perverso equilibrio di clientele che disinnesca, per sua stessa natura, ad ogni momento cruciale qualsiasi possibilità di insorgenza e di liberazione intellettuali; riaffermando sempre e comunque l’incubo della restaurazione sequenziale.

Il libro di Claudio Calia: E’ Primavera, che – stando a quello che ho capito - potete scaricare da qualche parte qui in giro, è uno di quei momenti cruciali.
Non è questione se sia bello o brutto (intendiamoci: per me è bello).
Non è questione se mi sia piaciuto o meno (intendiamoci: a me è piaciuto).

Non è questione di quale sua parte funzioni meglio (intendiamoci: non è un libro perfetto alcune cose funzionano meglio di altre). Non è questione se il pensiero di Toni Negri sia condivisibile o meno (intendiamoci: fino allo stato-piano anche un po’, le ultime cose sullo stato costituente e sull’impero mica tanto); e comunque non dimentichiamoci che non è irrilevante la spinta iniziale che lo ha prodotto, cioè l’ovvio interessamento di Claudio per il pensiero e la vita di Negri, interessamento che lo ha portato a maturare –oltre, immagino, a tante altre cose – una precisissima idea di fumetto.

E’ questione, ed è FONDAMENTALE questione, l’idea di fumetto cui Claudio da forma in questo libro.
In questo libro Claudio, usando il mezzo del dialogo filosofico (non farti ingannare dal titolo, E’ primavera non è un’intervista, è un saggio filosofico) avanza l’ipotesi che la natura del fumetto sia leopardianamente costitutiva (non è un caso che uno dei pochi saggi veramente interessanti di Negri sia dedicato a Leopardi) anziché (come per troppo tempo ce l’hanno spacciata) bonellianamente rappresentativa.
Puoi anche non essere d’accordo con questa idea. Ma non puoi non farci i conti.
Avresti dovuto tu, che in qualche modo ci hai a che fare con i fumetti in qualità di facitore editore critico lettore o quel cazzo che sei o che vorresti essere, parlarne e a lungo. Discuterci e litigarci su questo libro e sulla sua idea di fondo.
Invece.
Niente.

Qualche recensione più attenta al pretesto (la vita di un “cattivo maestro”) che al testo.
E via.

Il trascendentalismo sequenziale normalizza tutto. E non dirmi che sono menate mie. Guarda un po’ lì: tu che continui a prima scrivere e poi disegnare, tu invece che continui a leggere invece di guardare e Claudio che, addirittura, si mette a scrivere lettere a babbonatale.
Non hai voglia di provare per un attimo l’ebbrezza che da il pensiero? Non lo sai che, il fumetto –come ci ha dimostrato Claudio- è la scrittura più adatta, anche se –in questo senso- meno usata a rappresentarlo, il pensiero?
Metti da parte Tex e Diabolik e tutte le minestre sequenziali riscaldate.
Scaricatelo, questo libro, e leggilo.
Poi, se vuoi, facciamo anche a pugni.

Boris Battaglia

- E’ primavera, intervista a Antonio Negri - download gratuito