Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.claudiocalia.it/home/config/ecran_securite.php on line 283 Otto Gabos su E' Primavera - Claudio Calia ...fa fumetti e siti internet.
 
 
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9 ottobre 2009

Otto Gabos su E’ Primavera

In occasione della pubblicazione online gratuita su Global Project.info

L’immersione ostica

Conosco Claudio ormai da parecchio tempo. Facevo un giornalino fallimentare che poi dopo è stato definito “seminale” c’era stata una festa promozionale e Claudio era lì. Magari è anche un po’ colpa mia se ha deciso di fare fumetti. Magari è più colpa della passione in comune per tanti autori, come Jack Kirby.

In qualche modo il fumetto ci ha segnato la vita. Ogni tanto con Claudio ci incrociamo, ultimamente più spesso. Parliamo di noi, di quello che facciamo, leggiamo e di come la pensiamo. Parlare di sé, confrontarsi è una della ragioni essenziali del senso dell’amicizia. Parliamo di politica e spesso ci scorniamo su grandi temi. Per esempio della Palestina e di Israele abbiamo deciso di non parlarne più che è meglio per entrambi. Da poco (prima metà ottobre 2009) abbiamo invece parlato del G8 di Genova. Lui c’era, era lì in prima linea mentre io ero in piedi davanti alla TV. Mi sono venuti ancora i brividi. E sono passati otto anni. L’immaginario di Claudio passa anche attraverso la testimonianza diretta, un’immersione verticale nei fatti e nel territorio. Coniuga il racconto con l’inchiesta giornalistica. In Italia non c’è una tradizione consolidata nel settore e tutto sommato anche all’estero non esiste una letteratura vastissima. È un avventurarsi in un terreno paludoso, vischioso, a tratti molto pericoloso. Però anche esaltante.

Con È primavera, si alza il tiro. Non più inchiesta, ma intervista. La scommessa è alta: ricucire a trovare un equilibrio quasi alchemico tra parola e immagine, tra dialogo e atto laddove tutto sembrerebbe pendere dalla parte della parola scritta. La prima difficoltà è proprio nel metodo della gestione del linguaggio. La seconda è il contenuto dell’intervista, il personaggio. Toni Negri, è scomodo, spigoloso, strabordante di storia passata e presente. Per certi versi è la storia stessa. Attraverso lo scavo paziente, un lavoro di montaggio e cucitura di fino viene fuori non solo il pensiero filosofico e la cronaca dei fatti ma soprattutto il racconto dell’uomo.

L’ho letto per curiosità, stima intellettuale nei confronti di Claudio, vincendo le riluttanze nei confronti di Negri. Riluttanze che nascono e risiedono in quella zona d’ombra relativa all’elezione a deputato sotto la bandiera del Partito Radicale e l’immediato trasferimento a Parigi. L’episodio quando successe mi scosse parecchio e per dirla con un termine molto di moda mi aveva anche indignato dal punto di vista etico. Ma è passato molto tempo. È successo di tutto. Siamo altre persone.

Ho letto È primavera ed è stata un’immersione profonda nell’uomo e nella sua storia. Ho sentito più vicino Toni Negri, ho potuto capire passaggi e sfumature e ho visto dietro l’autore. Discreto e mai invasivo, a tratti perfino lirico e ironico. Claudio ha fatto un bel libro riuscendo a gestire il quasi non gestibile. Ha fatto soprattutto un libro che si legge e piace.

Almeno a me è piaciuto.

Otto Gabos, 19 ottobre, Bologna

- E’ primavera, intervista a Antonio Negri - download gratuito