Warning: array_shift() expects parameter 1 to be array, boolean given in /web/htdocs/www.claudiocalia.it/home/config/ecran_securite.php on line 283 Piccola Cucina Cannibale - Claudio Calia ...fa fumetti e siti internet.
 
 
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21 gennaio 2012

Piccola Cucina Cannibale

Lello Voce, Frank Nemola e Claudio Calia, Squi[libri] Editore, 2012

In un tempo di migrazioni anche le arti migrano: la poesia innanzi tutto, che è arte migrante per eccellenza.
E poiché non si migra mai da soli, la poesia qui incontra la sua sorella gemella, la musica, e poi le immagini e le parole del fumetto.

"Piccola cucina cannibale" Live @ CSO Pedro
Registrazione integrale del Reading di "Piccola cucina cannibale"
Venerdì 23 marzo 2012 - CSO Pedro - Padova

- Premio Napoli 2012 categoria "ibridi letterari"

A partire dai testi di Lello Voce, nel loro accordarsi con le musiche di Frank Nemola, nel loro slittare nei disegni di Claudio Calia, prende corpo la ‘macchina celibe’ di Piccola cucina cannibale –un CD di spoken music, un libro di poesia, una plaquette di poetry-comix – messa in moto con la complicità di autori e interpreti come Paolo Fresu, Michael Gross, Antonello Salis, Maria Pia De Vito, Canio Loguercio, Rocco De Rosa, Stefano La Via, Luca Sanzò e Paolo Bartolucci.

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- Piccola Cucina Cannibale sul sito Squilibri
- Piccola Cucina Cannibale sul sito di Lello Voce
- Anticipazione su Satisfiction.me
- Il Giornale di Fidenza: recensione
- Il Fatto Quotidiano, 22 febbraio 2012
- Guardareleggere di Daniele Barbieri - Recensione
- Blogfoolk.com - Recensione
- Brevisione su Lo Spazio Bianco - Nel cuore del fumetto
- Recensione su Alfabeta2
- Il pioniere del "Poetry Comics" - Il Gazzettino, 29 maggio 2012
- Piccola Cucina Cannibale finalista al Premio Napoli 2012
- Lello Voce presenta Piccola Cucina Cannibale alla Sherwood web TV

Autore di fumetti @ Poeta:

Per me il testo va bene. Cos’è una "macchina celibe"!?
Scansiono...

besos,
c.

Poeta @ autore di fumetti:

Macchina celibe è la definizione che Marcel Duchamp ha dato ad un particolare di una delle più enigmatiche fra le sue opere, il celebre Grande vetro intitolato La sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche. Si tratta di un curioso complesso di meccanismi di cui non riusciamo chiaramente a vedere il funzionamento e l’utilità, salvo il fatto che esso sembra far transitare una iscrizione dalla parte superiore a quella inferiore dell’opera.

A partire da questa idea sono state rintracciate nella storia della cultura precedente e successiva altre apparizioni di macchine celibi, come la macchina della Colonia penale di Kafka, che funziona anch’essa come "pantografo", incidendo sulla carne del condannato la sua sentenza, oppure il Pozzo e il pendolo di Poe, o lo stesso Frankenstein di Mary Shelley.

Sembra che si possa individuare tutto un filone mitologico moderno legato a questo genere di meccanismi bizzarri, a volte lugubri, spesso divertenti, che consumano più di quanto rendano: macchine inutili e infeconde.

Sostanzialmente una macchina che produce senso, ma dissipando senso, una macchina che fa i conti con l’aleatorietà e l’entropia...

più chiaro?

:-)


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